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Il faro di Le Cordouan, uno degli
ultimi ancora abitati (*) perderà prossimamente i suoi ultimi
guardiani
uno dei quali, Jean-Paul Eymond, 58 anni, 34 dei quali passati
al servizio del "Re dei Fari", verso il quale egli prova sempre la
medesima passione.
L'ora della
partenza è suonata per gli ultimi due
funzionari dei Fari e Balises (l'ente che si occupa dei fari in
Fracia n.d.t) destinati al servizio in alto mare, formatisi a Brest,
che abbandoneranno il faro di Le Cordouan, il più antico di Francia,
in servizio fino dal 1611. Situato all'ingresso
dell'estuario della Gironda, a metà strada (circa 7 km.) tra Royan e
Verdon, questo <<Versailles del mare>>, costruito in pietra "saintongeaises",
che si innalza mestosamente per 67,50 mt. continuerà tuttavia a
beneficiare di una presenza umana grazie al turismo. Appena è stata
decisa la sua partenza, tra qualche mese,
Jean-Paul
Eymond, "soddisfatto che il faro rimanga abitato", si premura di
aggiungere subito: "Io tornerò al faro di Le Cordouan".
"Questo faro mi ha preso molte energie, ho la possibilità di finire
proprio qui la mia carriera. La mia missione è terminata, lascio il
posto volentieri", spiega questo muratore di formazione. E di
aggiungere subito che "se avessi potuto continuare fino ai 60 anni,
io l'avrei fatto"
Automatizzato nel gennaio 2010
Per degli anni lui e il suo
collega Serge Andron hanno lavorato con un ciclo di 14 giorni sul
faro e 7 giorni a terra. "E' vero che all'inizio mi è capitato di
soffrire di solitudine. Nel 1977 io avevo 25 anni e mia moglie ha
partorito in Aprile. Allo ra lasciare la casa non era del tutto
facile" racconta
Jean-Paul Eymond, ricordando che il telefono è stato insallato nel
1982. Prima non c'era che la radio VHF. Dall'aprile 2007
le installazioni tecniche del faro di Le Cordouan sono state
seriamente modificate, con un'illuminazione automatica. Ci sono
state delle pressioni perchè ce ne andassimo, e questo mi ha
rattristato" confida il guardiano. Poi il 1° gennaio 2010 è stato
definitivamente automatizzato. E' stato in questa data che dopo una
cenonvenzione firmata tra lo Stato, proprietario del faro e il
Sindacato misto per lo sviluppo continuo dell'estuario della Gironda
(Smiddest), quest'ultimo si è visto affidare la gestione del "Re dei
Fari". Due agenti dello Smiddest sono stati reclutati per
spalleggiare i due già sul posto dal 2009. Al di fuori
dell'accoglianza ai turisti - 20.000 in questa stagione - essi
avevano l'incarico di evitare le intrusioni, di custodine e di
aerare la costruzione. "E' importante perchè il faro è molto umido.
D'altronde, in settembre, dei lavori di stagnamento saranno iniziati
sulla parte bassa"secondo Jean-PierreEymond. In cambio, L'ente
Phares et Balises di Verdon continueranno ad amministrare l'impianto
di segnalazione maritima (ESM) per quanto riguarda l'appannagio, ile
grosse manutenzioni e le visite preventive.
400 anni nel 2011
Prima di
terminare con i suoi sogni,
Jean-Paul Eymond si ricorda di momenti forti come la "terribile"
tempesta del 1996. "Da decenni non avevamo mai visto una simile
tempesta. Delle ondate sono passate sopra gli alloggi e hanno
distrutto la finestra dell'ufficio e le antenne del telefono",
ricorda in guardiano. Venerdì ha previsto di festeggiare la sua
partenza invitando "dei personaggi importanti" della collettività
locale "determinante", secondo lui per il mantenimento di una
presenza umana. Infine, nel 2011, per il 400°
anniversario del completamente del faro di Le Cordouan prima
versione, classificato monumento storico nel 1862, si parla di una
riunione in luglio. In questa attesa, l'ultimo guardiano del luogo è
pronto a offrire i suoi servigi per i festeggiamenti.
* In Bretagna, l'ultimo faro ancora abitato, quello dell'Ile Vierge
(29) perderà presto anche lu il suo guardiano
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