
| Tratto dal volume "RACCONTI DI FARI E ALTRE STORIE DI MARE" ed. F.lli Frilli 2006-2008
Di Annamaria “Lilla” Mariotti
Nella prima metà del 1800 l’Australia era ancora in gran parte territorio inesplorato. Il famoso esploratore Capitano Cook l’aveva reclamata per l’Inghilterra nel 1770, e a qual tempo la popolazione locale era costituita da aborigeni che sicuramente, almeno in parte avranno subito la sorte di tutte le popolazioni indigene all’arrivo dei bianchi conquistatori.
Nel 1788 venne fondata nella parte Sud Orientale dell’Australia la nuova colonia inglese chiamata Nuova Galles del Sud, in omaggio alla madrepatria, che, come altri territori inglesi del nuovo mondo, fu quasi subito adibita a colonia penale, un ottimo sistema per rendere abitabile un pezzo di terra in fondo al mondo e avere della mano d’opera a buon prezzo, se non gratis. Naturalmente la Corona favoriva anche l’espatrio di cittadini liberi che volessero trovare in quella terra nuove possibilità di lavoro.
Il nuovo Governatore era uno scozzese duro come una roccia, era nato in una delle isole Ebridi il 31 Gennaio 1761, figlio di un carpentiere, ma parente stretto di un Capo Clan, il che gli permise di fare una rapida carriera nell’esercito, dove entrò a 15 anni. L’anno seguente si trovava già nel Nuovo Mondo, ad Halifax in Nuova Scozia. A 20 anni era già tenente e si trovò a New York e Charleston durante le fasi finali della guerra d’indipendenza americana. Dopo un breve ritorno a casa ripartì per l’India, dove divenne segretario militare del Governatore di Bombay. Mentre si trovava ad Antigua sposò Jane, la sua prima moglie, ma il matrimonio durò poco perché la giovane donna morì appena tre anni dopo in Cina senza avergli dato un figlio. Nel 1801 si trovò promosso ad assistente del Generale ed inviato in Egitto. Nel 1802 fu promosso maggiore e rientrò i Inghilterra, a Londra, dove ebbe anche l’occasione di essere ricevuto da Re Giorgio III e dalla Regina Carlotta e di fare vita di società. Nel 1805 ottenne il grado di tenente colonnello e tornò in l’India. Nel 1806, dopo un viaggio avventuroso via Bagdad, Mosca e San Pietroburgo, rientrò a Londra dove nel 1807, a 46 anni, una bella età per quell’epoca, sposò la sua seconda moglie Elisabeth dalla quale ebbe il tanto sospirato figlio maschio. Ed ecco che due anni dopo arrivò la nomina a Governatore della Nuova Galles del Sud, in Australia, primo governatore militare, dato che i precedenti erano stato tutti ufficiali di marina, dove rimase fino al 1821.
C’era molto da fare in quel territorio e Macquarie per primo vide le possibilità di utilizzare la forza lavoro dei deportati, che erano nel frattempo aumentati di numero, offrendo in cambio la libertà. Fu così che realizzò molte opere civili che ancora esistono ed è qui che la storia del Governatore si intreccia con quella del primo faro australiano che porta il suo nome.
Come per tutti i fari anche la costruzione di questo richiese tempo e fatica. I lavori iniziarono nel 1816 e per la torre e per l’edificio venne impiegata pietra arenaria. La torre era centrale, appoggiata su una bassa struttura vagamente orientaleggiante, con due cupole ai lati. I lavori terminarono nel 1818 e la lanterna era illuminata da un certo numero di lampade ad olio, la cui luce veniva amplificata da riflettori parabolici e girava grazie ad un apparato ad orologeria. La lanterna lanciava un lampo bianco ogni minuto e la luce era visibile fino a 22 miglia. Ma l’architetto mise subito in guardia il Governatore : il materiale usato per la costruzione era di scarsa qualità e prevedeva che avrebbe presto subito dei danni, infatti, già nel 1823 delle pietre si staccarono dalla struttura, che venne subito rinforzata con delle bande di ferro, ma con scarsi risultati. A quel tempo però il nostro Governatore era già tornato in Inghilterra, dove doveva difendersi dalla accuse che gli erano state mosse per il fatto che la sua politica portava a garantire agli ex deportati gli stessi diritti che avevano i coloni, fino al punto che aveva elevato alla carica di magistrato due emancipati e ne aveva invitati altri a cenare alla sua tavola.
Questo non piacque né ai militari, né tanto meno a coloro che facevano parte della cosiddetta buona società locale, al punto che il Governatore fu messo sotto inchiesta e quando terminò il suo mandato e tornò a Londra, nel 1821, dovette discolparsi di un’accusa di abuso d’ufficio, di qualcosa che in realtà non aveva commesso, in quanto la sua era stata solo una visione moderna di un mondo nuovo. Sotto il suo governatorato la colonia era arrivata a battere moneta e Macquarie aveva anche fondato la prima banca della colonia. Non è ben documentato l’esito dell’inchiesta, ma si sa che Macquarie nel 1822-1823 intraprese un viaggio in Europa con tutta la famiglia e che nel 1824 si recò a Londra ancora per questioni inerenti l’inchiesta e lì morì per un’infezione renale, a 63 anni, senza avere ottenuto la pensione che gli era stata promessa.
Il ricordo che lasciò nella Nuova Galles del Sud era, ed è, tale che la sua tomba è tutt’ora gestita dal National Trust of Australia, ed il suo nome è ricordato in molti posti : gli sono state dedicate delle strade, un lago, un porto, un’università, anche un’isola, un francobollo e non solo sul continente australiano.
Comunque il suo faro gli sopravvisse, ma in tali condizioni che nel 1878 il Governo della nuova Galles del Sud decise di costruirne uno nuovo. La costruzione iniziò nel 1881 e terminò nel 1883. I lavori erano stati affidati all’architetto James Carnet il quale costruì una copia esatta del vecchio faro, utilizzando però del materiale di migliore qualità ed apportando delle modifiche solo alla lanterna che era più grande della precedente per alloggiare un apparato di illuminazione più moderno, infatti vi furono installate della lenti di due metri di diametro, basate sul sistema della lenti di Fresnel, costruite dalla ditta Chance Brothers di Birmingham, in Inghilterra, e considerato a quale tempo l’impianto di illuminazione più moderno al mondo. Altre modifiche riguardarono le decorazioni, si era a quel tempo in epoca vittoriana ed al faro furono aggiunte alcune sculture che ritraevano la regina.
I due fari convissero per molto, molto tempo, nessuno voleva abbattere il faro del Governatore, anche se il nuovo portava sempre il suo nome. Venne rimosso l’apparato di illuminazione dal vecchio faro, ma la struttura sopravvisse fino ai primi del 1900.
Intanto la gestione dei due motori a gas era risultata troppo costosa, così nel 1912 la lanterna venne alimentata con vapori di kerosene, fino al 1933, quando fu finalmente elettrificata.
Dal 1976 il faro è automatizzato e l’ultimo guardiano ha lasciato la struttura nel 1989.
Chissà cose avrebbero pensato di tutte queste innovazioni il Governatore ed primo guardiano del primo faro Maquarie, un certo Robert Watson, già avanti negli anni, che venne tolto dal suo lavoro di Comandante del porto, dopo una vita da marinaio, per affidargli l’incarico di occuparsi di questo importante ed unico faro australiano a partire dal 28 Novembre 1818 e che morì meno di un anno dopo. Anche lui è stato ricordato dagli abitanti della nuova colonia e dalla storia : la vicina Baia Watson ha preso il suo nome.
Oggi i discendenti di quei primi galeotti sono fieri dei loro antenati, non tutti erano dei veri malfattori, a quell’epoca si mandava la gente in colonia penale anche per poco, e molti di questi uomini, e donne, hanno saputo a prezzo di grandi sacrifici e lavoro ottenere la libertà e dare inizio alla vita in un continente immenso anche grazie alla visione di un lungimirante Governatore che sapeva riconoscere il valore dell’uomo al di là delle sue azioni e che aveva saputo dare a quei primi coloni una possibilità di riscatto.
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